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L'istituto

L'Istituto Comprensivo di Carpineti e Casina è nato il 1° Settembre 2012 dalla fusione dell'Istituto Comprensivo di Carpineti con l’Istituto  Comprensivo "G. Gregori" di Casina.

Esso attualmente  comprende 10 plessi scolastici,  dei quali  quattro destinati alle Scuole dell'Infanzia, quattro alla  Scuola Primaria e due alla Scuola Secondaria di 1° grado ed è tuttora in corso l'iter burocratico per l'intitolazione dell’intero Istituto Comprensivo al M° Giorgio Gregori.

Biografia “Giorgio Gregori”

Giorgio Gregori, nasce a Casina, dalla madre  Noemi, ricamatrice e maestra,  e dal padre  Ettore Gregori, falegname. Completa la sua formazione scolastica superiore presso l’Istituto Magistrale di Reggio Emilia e, terminati gli studi superiori, comincia la professione di maestro elementare pur iscrivendosi all’Università di Bologna presso la facoltà di Lettere antiche.

Sono gli anni della seconda guerra mondiale; anni in cui, dopo l’invasione della Polonia da parte dei Tedeschi nel 1939,  l’Italia, prima dichiaratasi neutrale, decide di entrare in guerra nel giugno del 1940. In tale situazione politico-sociale, il ventenne Gregori viene chiamato alle armi e si trova a combattere fianco-fianco con gli alleati Tedeschi. Tuttavia,
dopo l’armistizio dell’8 Settembre 1943, Giorgio Gregori viene catturato a Torino dai Tedeschi e deportato in un campo di lavoro in Germania, dove
affronterà due anni di prigionia, fino al 2 Giugno 1945. Si tratta di anni in cui Gregori cambierà diversi campi di carcerazione,tra cui Memmingen, Grunau, Augsburg, Gersthofen, nei quali lavorerà, dapprima come stalliere e successivamente come operaio in un’industria chimica.

Famose le sue parole al momento del rilascio e del ritorno a casa: “Oggi, alle sei del pomeriggio, sono a casa. Ho abbracciato tutti. Sono felice!”.
A seguito di questa dura esperienza, scriverà il libro Due anni di prigionia, una sorta di  diario personale, tenuto durante quei due anni in Germania, nel quale si trovano palesati gli stati d’animo e le sensazioni vissute in quel periodo oscuro.  

Tornato dalla Germania, Gregori riprenderà il suo lavoro di sempre e i suoi studi umanistici presso l’Università di Bologna.
Nel 1950 sposerà  Clotilde Grasselli, anche lei maestra elementare, dalla quale avrà tre figli: Anna, Ettore e Paolo.
La famiglia, poi, nel 1960 si trasferirà per esigenze lavorative a Reggio Emilia per poi ritornare  a Casina nel 1990.

Insegnante di ruolo alle elementari dal 1942 al 1955, Gregori, nel 1955, è nominato per concorso pubblico insegnante di ruolo di materie letterarie presso la Scuola di Avviamento Professionale Commerciale “Filippo Re” di Reggio Emilia (ora Scuola Media, “A. Fontanesi”) e vi rimarrà fino al 1960.
In seguito ricoprirà l’incarico della Direzione presso la Scuola Avv.to Prof.le Industriale maschile e femminile di Ciano d’Enza e fino al l985, anno del pensionamento,sarà  Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Cadelbosco Sotto.

Oltre ai sopracitati studi umanistico-letterari, Gregori ha nutrito forte interesse per l’ etruscologia e archeologia italica, redigendo la  tesi di laurea sulla Necropoli di Bismantova e  pubblicando un articolo, sul Resto del Carlino, inerente la scoperta di una tomba della prima età del ferro a Bosco Cernaieto (R.E.).
Dal 1956 al 1958 ha collaborato, inoltre,  con “La Gazzetta di Reggio”,pubblicando articoli di storia reggiana.

Come sopra detto, Gregori va in pensione nel 1985  ricevendo una lettera di encomio da parte dell’allora Provveditore agli studi, Fernando Casoli 

Da quel momento più intensa diventa l’attività di studioso e di ricercatore, particolarmente riguardo alla storia e alla cultura locale.
Nel ’91 si diploma a Modena presso la scuola di  Archivistica, Paleografia e Diplomatica. A livello provinciale fonda l’Accademia dell’Enza e del Secchia e  a Casina dà vita a un’attivissima sezione di Storia Locale, realizzando e collaborando a diverse pubblicazioni.

Nel 1995 viene nominato Commissario Straordinario pro-tempore per sostenere la conduzione del neo-nato Istituto Comprensivo di Casina, prestando, dunque,  collaborazione e sostegno alla  preside Maria Alberta Ferrari.

Muore il 14 Maggio 1998.

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